E' una piccola metafora, con cui voglio dire che c'è ben poco di definitivo, di "scolpito nella pietra".
E la carta, ovvero i libri e più in generale la parola scritta, sono duttili e malleabili, sono interpretabili e qyuindi flessibili.
In definitiva, permettono ad ogni singolo lettore di trovare -o meno- ciò che sta cercando o che comunque vuole trovare in quello che legge.
Chi scrive, in fondo, da una traccia, suggerisce, lasciando tanti spazi vuoti che la fantasia e la rappresentazione mentale di ognuno colora e definisce come crede.
Per questo penso che non esista solo un libro scritto da quell'autore, ma tanti libri quanti sono i lettori che ha avuto.
Poi, certo, più potente e definita sarà la sua scrittura (e questo non ha nulla a che vedere con il perdersi in elaborate e interminabili descrizioni), più le interpretazioni saranno univoche seppur sempre colorate in mille sfumature diverse.
Nessun commento:
Posta un commento